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I Misteri della nostra Storia
Gli eventi più misteriosi e affascinanti realmente accaduti nella nostra storia
I Maya
La civiltà Maya è sicuramente una delle più grandi e fiorenti civiltà di tutta la nostra storia.
Nascoste tra le montagne del Guatemala e le foreste dello Yucatan, sono state scoperte negli anni un numero incredibile di Templi, Piramidi a Gradoni, Città, Piazze e splendidi luoghi cerimoniali adornati di pietre preziose e geroglifici.
L'alone di mistero che avvolge questa affascinante civiltà deriva soprattutto dalla sua inspiegabile scomparsa, avvenuta proprio nel periodo del loro massimo splendore, e per cause ancora ad oggi totalmente sconosciute.
E' proprio possibile che un popolo così colto e fiorente abbandonasse improvvisamente i propri centri senza alcuna ragione apparente e proprio nel bel mezzo delle costruzioni delle loro città e dei loro templi più grandi?
La spiegazione dei più "esoterici" è strettamente legata a tutti i misteriosi messaggi astronomici che ci hanno tramandato.
Quello che in realta' giace nella giungla delle terre basse del Peten e' molto differente da quello che descrive l'archeologia, e rappresenta una costellazione stellare impressa nelle giungle dell'America Centrale. I templi piramidali e le piazze sparse con grandi monumenti di pietra, scolpiti riccamente di geroglifici e dati astronomici, rappresentano una delle più grandi scoperte scientifiche dell'intera umanita. In realtà presi come un tutt'uno, i centri Maya mostrano una fedele rappresentazione di una mappa cosmica.
Secondo i Maya nella nostra storia ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà esattamente il 22 Dicembre 2012...


Atlantide
Atlantide è una leggendaria isola o continente che si trovava, secondo la maggior parte delle teorie al riguardo, nel mezzo dell'oceano Atlantico e che sarebbe stata distrutta da un terremoto o da un maremoto tra i diecimila e i quindicimila anni fa.
Il nome di Atlantide deriva da quello di Atlante, il mitologico gigante che reggeva sulle sue spalle il mondo intero e che governava l'Oceano. Il primo a parlarne fu Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia.
Secondo Platone il dio Poseidone si sarebbe innamorato di Clito, una fanciulla di Atlantide, e "recinse la collina dove ella viveva, alternando tre zone di mare e di terra in cerchi concentrici di diversa ampiezza, due erano fatti di terra e tre d'acqua ...". Al centro della città vi era il tempio di Poseidone e Clito, lungo 250 metri ed alto in proporzione, rivestito di argento al di fuori e di oricalco all'interno, con al centro una statua d'oro di Poseidone sul suo cocchio di destrieri alati, che arrivava a toccare la volta del tempio. Poseidone e Clito ebbero 10 figli, il primo dei quali, Atlante, sarebbe divenuto in seguito il governatore dell'Impero, colui il quale si dice portasse sulle spalle il peso del mondo. Questa divenne una monarchia ricca e potente e l'isola fu divisa in dieci zone, ognuna governata da un figlio di Poseidone e dai relativi discendenti. Inizialmente il loro era stato un governo saggio e giusto ma la convivenza con i mortali li corruppe a tal punto che Zeus fu costretto ad intervenire, inabissando l'isola.
Per quanto molti nell'antichità avessero ritenuto un fatto storico il racconto riportato da Platone, già il suo allievo Aristotele non diede molta importanza alla cosa, liquidandola come un'invenzione del maestro. Ad Aristotele è infatti attribuita la frase L'uomo che l'ha sognata, l'ha anche fatta scomparire.
Comunque sia, ovunque la si voglia situare, Atlantide affascina soprattutto per i miti che avvolgono il suo popolo e la sua fine.


Stonehenge
Stonehenge è un sito neolitico che si trova vicino ad Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra, circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury sulla piana omonima. È composto da un insieme circolare di grosse pietre erette, conosciute come megaliti. C'è dibattito circa l'età della costruzione, ma la maggior parte degli archeologi ritiene sia stato costruito tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C.. L'edificazione del terrapieno circolare e del fossato sono state datate al 3100 a.C..
A tre chilometri di distanza da Stonehenge è stato ritrovato da ricercatori della National Geographic Society un villaggio risalente al 2600 a.C. composto da circa venticinque piccole case. Si ritiene che fossero utilizzate per ospitare i costruttori del complesso, o i visitatori di qualche cerimonia.
Il sito è stato aggiunto alla lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1986. Le pietre di Stonehenge sono allineate con un significato particolare ai punti di solstizio ed equinozio. Di conseguenza alcuni sostengono che Stonehenge rappresenti un "antico osservatorio astronomico", anche se l'importanza del suo uso per tale scopo è dibattuta.
Oltre che meta del turismo di massa, Stonehenge è attualmente luogo di pellegrinaggio per molti seguaci del Celtismo, della Wicca e di altre religioni neopagane, e fu teatro di un festival musicale libero tra il 1972 e il 1984; nel 1985 tale festival fu bandito dal governo britannico a causa del violento confronto tra la polizia e alcuni partecipanti che divenne noto come la Battaglia di Beanfield.
Stonehenge è associato con la leggenda di Re Artù. Goffredo di Monmouth disse che il mago Merlino diresse la sua rimozione dall'Irlanda, dove era stato costruito sul Monte Killaraus, da Giganti che portarono le pietre dall'Africa. Dopo essere stato ricostruito vicino ad Amesbury, Goffredo narra come, prima Uther Pendragon, e poi Costantino III, vennero seppelliti all'interno dell'anello di pietre. In molti punti della sua Historia Regum Britanniae Goffredo mischia la leggenda britannica con la sua immaginazione; è intrigante il fatto che colleghi Ambrosio Aureliano con questo monumento preistorico, portando come prova la connessione tra "Ambrosius" e la vicina "Amesbury".Ma Stonehenge è inoltre associato a molte altre leggende. I Druidi ad esempio utilizzavano queste enormi pietre come templi sacri dove si recavano sovente a pregare.Si crede ancora che Stonehenge sia una sorta di osservatorio astronomico preistorico in quanto l'asse di Stonehenge è orientato in direzione dell'alba nei solstizi estivi e invernali.


Isola di Pasqua
L'Isola di Pasqua (in lingua nativa Rapa Nui) è un'isola dell'Oceano Pacifico meridionale ed è una delle isole abitate più isolate del mondo.
Le enormi statue colossali che si trovano sull'isola di Pasqua, e che caratterizzano l'alone di mistero di cui gode l'isola, vengono chiamate moai. Sull'isola esistono secondo le ricerche condotte da Sebastian Englert 638 moai, anche se non si puó escludere che originariamente fossero oltre mille le statue presenti sull'isola. Nonostante le ricerche condotte negli ultimi anni il loro scopo non è tuttora noto con certezza.
Nella maggior parte dei casi si tratta di statue monolitiche, cioè ricavate e scavate da un unico blocco di tufo vulcanico; alcune possiedono sulla testa un tozzo cilindro (pukau) ricavato da un altro tipo di tufo di colore rossastro, interpretato come un copricapo oppure come l'acconciatura un tempo diffusa tra i maschi.
Ci sono più di 600 moai conosciuti sulla superficie dell'isola. La quasi totalità di questi sono stati ricavati da un tufo basaltico del cratere Rano Raraku, dove si trovano quasi 400 statue incomplete.
La cava di Rano Raraku sembra essere stata abbandonata all'improvviso, con alcune statue lasciate ancora incomplete nella roccia. Tra queste vi è la statua più grande, lunga 21 metri. Praticamente tutti i moai completati furono probabilmente abbattuti dagli indigeni qualche tempo dopo il periodo della costruzione, ma anche i terremoti potrebbero aver contribuito al ribaltamento delle statue.
Sebbene vengano spesso identificati con le teste, molti dei moai hanno spalle, braccia, torsi, che sono stati piano piano, negli anni, sotterrati dalla terra circostante. Il significato dei moai è ancora oggi poco chiaro e esistono ancora molte teorie a proposito.


Sacra Sindone
La Sacra Sindone è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, sul quale è impressa l'immagine di un uomo che porta i segni di torture, maltrattamenti e di una possibile crocefissione. Sebbene l'argomento sia largamente dibattuto, molti identificano l'uomo con Gesù e il lenzuolo con quello che fu usato per avvolgerne il corpo quando egli, morto, fu deposto nel sepolcro.
Il termine "sindone" indica un tessuto di lino di buona qualità. Il termine è ora è esclusivamente utilizzato per descrivere il lenzuolo funebre di Gesù.
Le esposizioni pubbliche della Sindone sono chiamate ostensioni (dal latino ostendere, "mostrare"). Le ultime sono state nel 1978, nel 1998 e nel 2000; la prossima è prevista per il 2025.
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