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I Misteri più Celebri
Misteri, Leggende o Verità?
Il Mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness (spesso definito col vezzeggiativo Nessie) è una creatura leggendaria che vivrebbe nel lago scozzese di Loch Ness. Per ora non esiste alcuna prova inequivocabile dell'esistenza del cosiddetto "mostro" e alcune foto che lo ritrarrebbero sono dimostrate false o non sono ritenute particolarmente significative dal punto di vista scientifico.
Il primo avvistamento di questo mostro lacustre risale al 590, quando il monaco irlandese san Columba descrive, nella sua Vita Sancti Columbae, il funerale di un abitante delle coste del lago ucciso da una "selvaggia bestia marina" che egli scacciò con le preghiere.
Mentre gli ultimi avvistamenti o testimonianze di un certo rilievo e riportate dai mass media risalgono agli anni ottanta del XX secolo. Alcuni avvistamenti, in cui la sagoma di "Nessie" era confusa (avrebbe potuto essere qualsiasi cosa) sarebbero avvenuti anche sulla terraferma, a partire dal 1930.
L'ultimo presunto avvistamento del celebre mostro è avvenuto il 26 maggio 2007 ad opera di Gordon Holmes, un tecnico di laboratorio che ha filmato una sagoma nuotare nel lago.
L'ipotesi che riscuote più successo fra i sostenitori dell'esistenza del "mostro" è che si tratti di uno o più plesiosauri sopravvissuti in qualche modo all'estinzione. Bisogna precisare che, in ogni caso, la creatura non si potrebbe comunque definire propriamente un dinosauro, poiché i rettili marini dell'era mesozoica erano solo "parenti" dei dinosauri (vissuti unicamente sulla terraferma).
Alcuni sostenitori dell'esistenza del mostro affermano che vi sono testimonianze in cui Nessie sarebbe stata vista entrare in acqua con prede cacciate sulla terraferma, e che questo starebbe ad indicare che non si ciba (o almeno non in via esclusiva) di pesce, mentre riguardo agli spazi essa in tal modo non avrebbe a disposizione solo il piccolo Loch Ness ma anche la terraferma, dove avrebbe potuto rifugiarsi. Le pinne però indicherebbero che Nessie è un animale marino, e quindi avrebbe avuto bisogno di ritornare almeno periodicamente in acqua. Gli scettici fanno tuttavia notare che un animale della stazza di un dinosauro assai difficilmente potrebbe passare inosservato sulla terraferma e che nessuna testimonianza finora è risultata effettivamente credibile.


Roswell
Nel 1947, l'8 luglio, il quotidiano locale Roswell Daily Record riporta che a Roswell nel Nuovo Messico il 509º Gruppo bombardieri avrebbe recuperato un oggetto volante non identificato. Nacque cosi il caso Roswell, dove un UFO si sarebbe schiantato al suolo e le parti recuperate sarebbero state portate alla base aerea di Wright Patterson. Il giorno dopo l'aeronautica militare statunitense smentì l'accaduto affermando che si trattava di un pallone-sonda aerostatico per uso meteorologico. Tuttavia, però, la base americana chiamò le pompe funebri chiedendo 2 bare per bambini e come si conservassero i cadaveri, dicendo che erano solo dati per l'archivio


Area 51
Tra coloro che ritengono che gli UFO siano di provenienza extraterrestre gode di una certa notorietà la base militare americana denominata Area 51, nel deserto del Nevada in cui si dice siano contenute le prove (oggetti o forse addirittura corpi) delle visite di alieni sulla terra, e che vi si svolga (o vi si sia svolto) un programma di retroingegneria sugli UFO, volto alla sperimentazione di nuovi veivoli. Gli scettici affermano invece che tali avvistamenti sono imputabili solo alla sperimentazione di nuovi mezzi militari americani (come ad esempio gli aerei Stealth), talvolta caratterizzati da forme insolite.
Ad aumentare la leggenda sull'Area 51, il fatto che il governo americano tende a far diffondere poche notizie sulla base, su cui vige il segreto di stato.
Nel 1989, Bob Lazar, affermando di essere un fisico e di aver lavorato presso l'Area 51, ha raccontato in diverse interviste televisive di località segrete sotterranee dove si studierebbero mezzi di trasporto alieni e di medici che hanno effettuato autopsie su cadaveri alieni. A confermare ciò, diffuse anche alcuni video trasmessi da alcune tv americane, poi dichiarati dei falsi.


Triangolo delle Bermuda
Molte ipotesi fanno pensare che le sparizioni nel Triangolo delle Bermuda siano da imputare agli extraterrestri.
Secondo gli ufologi più accreditati, gli alieni considerano come loro territorio di volo l'area del Triangolo delle Bermuda (è cio che disse George Adamski[19]) e non tollerano la presenza di nessuno. Infatti pare che anche prima della famosa scomparsa del 5 dicembre 1945 di cinque aeroplani della marina USA, i piloti degli stessi dissero di vedere due globi arancioni in formazione con loro.


Cerchi nel grano
Secondo Linda Moulton Howe's, Philip Mantle e Lucy Pringle lo strano fenomeno del ritrovamento di impronte geometriche nelle coltivazioni chiamate "cerchi nel grano" (crop circles) si può ricondurre all'avvistamento o all’atterraggio di UFO, ma numerose persone (tra cui Matthew Williams e gli appartenenti al gruppo che gestiscono il sito web circlemakers.org nonché il famoso Team Satana) hanno confessato di avere costruito i cerchi nel grano con l'utilizzo di semplici strumenti.
Gli ufologi che si interessano al fenomeno (Erling Strand, Jacques F. Vallee, Maurizio Baiata) preferiscono utilizzare il termine UAP (Unidentified Aerial Phenomena) ovvero "fenomeno aereo non identificato", poiché qualche volta alcuni testimoni sostengono di avere avvistato le cosiddette BOL (Ball of light: sfere di luce) in concomitanza con il ritrovamento di impronte geometriche nei raccolti. A questi collegamenti si sono aggiunte dicerie (non supportate da verifiche scientifiche) che vedevano queste BOL come concausa nella formazione dei cerchi nel grano.
I fautori della spiegazione ufologica dei cerchi nel grano ritengono che l'ipotesi di un semplice scherzo sarebbe da scartare e portano a sostegno della loro tesi il fatto che nell'area in questione verrebbero registrate particolari radiazioni, gli steli mostrano alterazioni strutturali inspiegabili (ma non risultano mai spezzati) e vengono trovati insetti morti all'interno dell'area interessata. Questi studi ripercorsi e controllati da Andrea Feliziani con il supporto del dipartimento di Energetica, del dipartimento di Scienza dei materiali e della terra e del laboratorio di Botanica dell’Università degli Studi di Ancona risultano, allo stato attuale delle indagini, severamente messi in discussione. Gli esperti del CICAP rifiutano la tesi delle presunte anomalie fisiche in quanto ritengono che i cerchi nel grano sono di semplice realizzazione utilizzando strumenti come poche corde e qualche asse di legno e le inspiegabili alterazioni degli steli (quando presenti) sarebbero spiegabili da fenomeni di tipo ortotropico, quel processo che porta la pianta a crescere in direzione del sole. Gli steli poi non si spezzerebbero perché alcune volte le piante sono ancora acerbe e quindi sufficientemente elastiche. Ufficialmente non sono mai state registrate radiazioni, mentre per quanto riguarda gli insetti morti ritrovati all’interno come all’esterno delle formazioni, la causa della morte sarebbe imputabile ad un fungo chiamato Entomophthora muscae.


L'Abominevole Uomo delle Nevi (Yeti)
Lo yeti (o come lo chiamiamo in Italia: "L'Abominevole Uomo delle Nevi") viene descritto come un grosso animale, con analogie con le scimmie, che vive sull'Everest o comunque nell'Himalaya. Si tratterebbe di un essere di altezza compresa tra 1,80 e 2,40 metri, ricoperto di una folta pelliccia di colore marrone scuro, nero o rossastro. Avrebbe una lunga capigliatura e braccia lunghe fino alle ginocchia.
Di recente lo scalatore italiano Reinhold Messner, che ha condotto varie spedizioni sui luoghi, ha affermato che lo Yeti altro non � che il comune orso tibetano, detto Thsemo (o Dremo), che assurge al ruolo di uomo orso nelle funzioni religiose locali. Tale interpretazione, a detta dell'esploratore, sarebbe stata confermata a pi� riprese dalla popolazione locale.
Lo Yeti e molti esseri pelosi simili visti in molte zone dell'Asia centrale, e anche il Bigfoot del nord-America, potrebbero essere spiegati come esseri umani affetti da ipertricosi e cresciuti allo stato selvaggio, almeno per i casi con statura normale. Nelle razze mongolidi i peli si distribuiscono su tutta la superficie della pelle, per cui un individuo affetto da ipertricosi apparirebbe simile ad una scimmia. Esistono dettagliate leggende in Asia centrale sull'esistenza di uomini coperti di pelo, e nel 2005 � effettivamente nato in un vilaggio del Kazakistan un bambino-lupo con il corpo completamente coperto di peli.


Big Foot
Il Bigfoot, in italiano "Piedone", è una leggendaria creatura scimmiesca che dovrebbe vivere nelle foreste dell'America Settentrionale.
Non ci sono prove concrete della sua esistenza se non foto, orme di piedi anomale o video, molti dei quali si sono rivelati dei falsi.
Il Bigfoot dovrebbe essere alto dai 2 ai 2,70 metri, con una folta peluria scura che varia dal rosso scuro al nero e grandi piedi (da cui deriva il nome) che lascerebbero tracce di circa 45 cm sul terreno. Il Bigfoot è descritto come un enorme primate bipede; i testimoni dicono che ha dei grandi occhi e una cresta abbassata sulla testa. In base alle descrizioni dovrebbe pesare attorno ai 200 Kg.
La prova più reale dell'esistenza di questo animale sarebbe un video girato il 20 ottobre 1967 dai cacciatori Roger Patterson e Bob Gimlin; la pellicola fa vedere un Bigfoot femmina molto alto, dai seni cadenti e una folta peluria nera/grigia, che cammina con passo malandato vicino al fiume Bluff Creek, si gira verso i due uomini e si addentra nella foresta. A distanza di molti anni nessuno ha accertato la veridicità di tale filmato.


Rapimenti Alieni
Secondo una versione modificata della classificazione prodotta dall'astronomo Josef Allen Hynek, i casi di rapimento da parte di alieni sono anche definiti come incontri ravvicinati del IV tipo. Sono spesso indicati con il termine inglese abduction. Esistono numerosi casi di persone che dichiarano di essere state rapite dagli alieni (abducted) e di essere state oggetto di analisi ed esperimenti anche molto invasivi. Tuttavia queste testimonianze non sono sostenute da prove e generalmente non sono considerate credibili. In alcuni casi, i supposti rapiti mostrano delle cicatrici come prova del "rapimento" subìto.
Tra i casi più celebri vi è il presunto rapimento del taglialegna Travis Walton: dalla sua esperienza e dalle testimonianze raccolte è stato tratto anche il noto film di fantascienza Bagliori nel buio (Fire in the sky). Il 5 novembre 1975 sette taglialegna dell'Arizona (USA) tornando verso le loro case con il camion avrebbero visto una "strana" luce discoidale nel bosco. Uno di loro, Travis Walton, avvicinatosi, sarebbe stato colpito da un raggio di luce, mentre i suoi compagni fuggirono via dalla paura. Walton riapparve solo dopo cinque giorni, in stato confusionale, raccontando di essersi svegliato all'interno di una strana cella metallica disteso su un tavolo operatorio, e attorno a tre esseri alti circa un metro; avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato afferrato da "strani esseri" più alti, che dopo avergli sistemato una maschera sul viso, lo avrebbero riaddormentato. Avrebbe sentito gli esseri dire che non volevano fargli del male, solo studiare "gli strani esseri del pianeta", in perfetta lingua inglese.
Un altro caso ecclatante è il caso dei coniugi Hill che sarebbero stati rapiti mentre tornavano da un viaggio in Canada la notte fra il 19 e il 20 settembre 1961.
In Italia l'episodio riportato come abduction più noto, per quanto controverso, è quello dell'ex metronotte Fortunato Zanfretta.

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